Mark Hancock, insegnante, trainer e autore di numerosi titoli per Cambridge University Press, esplora il modo in cui l’insegnamento online può includere questo aspetto fisico della pronuncia.
Questa settimana, la Prof.ssa Luisella Mori, dell’Istituto Tecnico Fermi di Pontedera (Pisa), ci racconta la sua esperienza con l’esame di maturità.
Com’è stato l’esame di terza media in tempi di Covid? L’abbiamo chiesto alla Prof.ssa Francesca Tamani, che ci ha riportato la sua esperienza, insieme ad alcune importanti riflessioni. Buona lettura!
Quest’anno scolastico, nel primo quadrimestre, ho proposto il debate ad una classe e i ragazzi, che non avevano mai partecipato prima a un’esperienza come questa, si sono entusiasmati tanto da chiedermi di poterla ripetere anche in modalità di didattica a distanza. Ho acconsentito con grande gioia, anche se avevo molte perplessità riguardo lo svolgimento.
Quali strumenti abbiamo a disposizione come insegnanti per stimolare gli studenti a cimentarsi nel parlato con naturalezza, senza sentirsi giudicati e facendo nascere in loro, poco a poco, la voglia di migliorare in questa abilità?
I project work hanno grandi potenzialità dal punto di vista didattico, specialmente per gli studenti in età adolescenziale. In primis, consentono loro di interagire e di sentirsi protagonisti del proprio processo di apprendimento, sviluppando spontaneamente quelle soft skills come lavorare in team o parlare in pubblico, che faranno la differenza nel loro futuro accademico e professionale.
Vi siete mai chiesti come fare per sviluppare le competenze comunicative dei vostri studenti in un contesto reale? Le opportunità offerte dalla rete sono numerose, ma una delle più interessanti è la piattaforma europea per i gemellaggi elettronici tra scuole, eTwinning.
Da qualche anno adopero anche la realtà aumentata e i mondi virtuali con i miei studenti per motivarli ulteriormente all’apprendimento. Questo mio interesse è sorto da quando, già parecchi anni fa, vedevo gli studenti giocare con videogiochi in classe con i loro cellulari...
Vivo in provincia di Brescia, una delle zone più colpite dalla pandemia in Italia e da quasi vent’anni sono nel campo dell’educazione e della didattica insegnando una disciplina affascinante e piena di sfide allo stesso tempo nella secondaria di secondo grado: lingua inglese.
Forse dobbiamo ripensare alla maniera nella quale valutiamo i ragazzi, spostando la nostra attenzione sul livello delle abilità e conoscenze che sono state impiegate dai nostri alunni per giungere al risultato finale.
Continua la serie di articoli #ExpertsTogether, con la seconda parte dei consigli per la valutazione delle competenze a cura del nostro Teacher Trainer Andrzej Raczkowski.
È possibile verificare le competenze orali e di scrittura dei miei studenti senza compromettere la qualità della valutazione? Come prepariamo gli studenti alla valutazione finale? Come possiamo valutare il progresso che i nostri studenti hanno fatto quest’anno?
Il tema della valutazione nel contesto della didattica a distanza, ci pone innanzi ad una lunga lista di domande. Quali sono le problematiche più comuni con cui gli insegnanti di tutto il mondo si stanno confrontando, nell’affrontare il processo di valutazione all’interno del contesto della didattica distanza?Quali strategie possono essere adottate per affrontare questa ennesima, nuova e fondamentale sfida con successo?
Anche questa settimana la rubrica #TeacherExperiences continua a pubblicare i contributi degli insegnanti di inglese di tutta Italia. Oggi, la Professoressa Alessandra Paoli dell’I.S.I. Piaggia di Viareggio condivide con noi alcune riflessioni, tirando le somme di questi ultimi mesi di didattica.
Già dal 9 marzo, a due giorni dalla chiusura, eravamo a pieno regime. Il segreto? Un buon mix di soluzioni sincrone e asincrone, per seguire gli studenti in tutte le fasi dell’apprendimento.
Continua la nostra nuova rubrica #TeacherExperiences, con un’altra testimonianza della Prof.ssa Francesca Tamani
Eccoci qua, fine maggio. Normalmente, il finale d’anno scolastico prevede un po’ di “delirio”: ultime verifiche, relazione di fine anno, adozioni dei libri di testo, ecc... E quest’anno sarà peggio del solito!
Con questo post, siamo felici di inaugurare una nuova rubrica, con la quale vogliamo dare ai docenti d’inglese in tutta Italia la possibilità di raccontarsi durante la pandemia e di condividere il modo in cui hanno affrontato la sfida della didattica a distanza.
Fra le tante “prime volte” con cui molti insegnanti si sono trovati fare i conti in questi ultimi movimentati mesi, ci sarà con ogni probabilità anche quella in cui vi sarete chiesti come aiutare i vostri studenti nella produzione scritta.
Questo spostamento forzato verso la didattica a distanza ha certamente generato una serie di domande e sfide per noi docenti. Ma come possiamo assicurarci che i nostri alunni restino motivati, si divertono e allo stesso tempo apprendano la lingua inglese?